domenica 12 ottobre 2008

TINGO MARIA

Partito ieri sera da Lima alle 19,30 dopo lunga e penosa strada con tanto di curve per arrivare sulle Ande dove c'era perfino la neve. Autista da arresti sembrava d'essere sul go-kart si saltava come le cavallette.
Incontro tra Huanuco e Tingo con la sicureza stradale che alle 4.30 ci sveglia e con il fucile a tracolla ci dice che per evitare aggressioni da parte dei teroristi sono li loro, gran discorso per passare ogni trasportato e chiedere soldi.
Non ci sono i terroristi ce' il governo a mangiar qualcosa.
Arrivato alle 7,30 a Tingo alle porte della Selva Amazzonica, trovato un localino con vista sulla piazza principale, movimento in paese stasera gran festa, sono arrivato io e fanno Miss Tingo.
Sono stanco ma prima di dormire faro' un salto in prima fila si sa' mai che abbiam bisogno di un intenditore-esperto.

CE PRO F


Come gia' detto velocemente ieri, sono andato a trovare Daniela e Maruja responsabili Ceprof Centro Promozione Familiare un associazione che si occupa di recuperare i bambini in stato di abbandono con problemi in familia, abusi e violenze.

Consegnate le poche medicine che sono riuscito a recuperare mi hanno fatto visitare oltre al centro con biblioteca (dove studiano c.a. 180 bambini) il quartiere di Tablada de Lurin, forse uno dei piu' poveri di Lima. Pranzato con loro e dopo visita alle rovine di PACHAMACAC (non ricordo come si scrive) dove il Dio Inca veniva da Cuzco per tro....rsi le vergini.
Bellissima giornata
Alle 18.00 son partito per andare a prendere il mio bus.

sabato 11 ottobre 2008

LIMA

Arrivato or ora a LIMA dove c'era ad attendermi Nolberto con il suo taxi per portarmi al CEPROF (da dove sto difgitando) piccoli problemi di percorso, tipo carta credito che non funziona e sul giornale in prima pagina ci sta scritto MATANZA de SOLDADOS nella Selva ora mi informo meglio, Nel pomeriggio parto per Tingo MAria con prevvisione di arrivo alle 6 di domani mattina.

Un saluto a tutti

giovedì 9 ottobre 2008

PRONTI - PARTENZA - VIA


Ultimi ritocchi a quello che deve essere il mio Viaggio in Amazzonia, prima di partire mi sembra giusto e doveroso ringraziare chi fin ora mi ha dato una mano nel prodigare spiegazioni, nel compatirmi e nello stare a sentire cose che molte volte erano anche fuori luogo.

Dunque grazie a Gigi, Andrea, Federica, Selvatiko e tutti quelli che mi son scordato, per tutte le informazioni che fin ora mi hanno dato, sia logistiche sia tecniche e anche di conforto. Un grazie sopratutto a Katiuscia, la persona con la quale divido il letto in cui dormo e ha accettato il mio pellegrinare.

Si parte e si, dopo lunga attesa è arrivato il momento di chiudere lo zaino e partire, la maratona inizierà domani mattina alle 10,30 con il volo che partirà da Firenze per arrivare a Madrid di lì si cambia e solo alle 23,30 si decolla per arrivare a Lima alle 5,50 (ora locale) del giorno dopo.
Lo sò che la domanda vien spontanea..." ma perchè parti alle 10,30 e aspetti così tanto a Madrid, non potevi partire più tardi" sicuramente si ma i voli arrivano quasi tutti alle 17,30/18,00 solo i low cost arrivano intorno alle 21,00 e allora per non incazzarmi con qualche cambio orario e arrivar per aspettar in aeroporto ho deciso di trovare il tempo per farmi un giro nella capitale spagnola.
Arrivato a Lima sono ad attendermi (spero) Maruja e Daniela responsabili del CE.PRO.F piccola sosta per conoscere il progetto e consegnar loro alcune cose, fino a sera per poi ripartire verso la Selva Amazzonica, dicono 10/12 ore di bus e dovrei arrivare a Tingo Maria di lì...... di lì...... Boh.
Facciamo come il bradipo un passo alla volta e viva la felicità

Ci si sente al prossimo internet-point

lunedì 6 ottobre 2008

Strumenti tecnologici


Inizio a contare i giorni, ne mancan proprio pochi, solo tre, sempre più vicina è la partenza, sabato scorso gran riunione a Varenna in quel del Lago di Como, arrivato con solo un'ora e mezza di ritardo all'appuntamento (spero mi perdonerà) che vedeva Eddie protagonista, passata un'ottima serata in compagnia di amici, in una splendida cornice, tra qualche bicchiere di vino e un buon menù, scambi di idee e di pareri, due cazzate che non guastan mai e tante risate.

Recuperato, grazie a Mauro (ora già in Nepal), l'infernale strumento tecnologico chiamato pannello solare che mi servirà per alimentare nel bel mezzo della foresta amazzonica la macchina fotografica e la video-camera, giornata odierna passata a cercar attacchi e cavi vari con le dovute modifiche ancora da apportare per collegare il tutto, da un primo test sembra tutto ok ma i problemi verran sicuramente fuori.

Ricordo che per comunicare con il sottoscritto, sempre se e quando ce ne sarà la possibilità, il mio indirizzo INTO THE WILD è zingaro.71@live.it

A presto

martedì 16 settembre 2008

Nei casi dubbi si decida per il giusto

Cè chi diceva "Ogni nozione principia con una certezza e sfocia nel dubbio".

Mancano oramai 24 giorni alla partenza e come al solito tutto è a posto e niente è in ordine, dunque eccomi qui a ribaltar di nuovo carte e mappe, a ricercare altre info, si perchè più si chiede e più cose vengono al dubbio.

Il percorso era stabilito ma nel rovistare e domandare cè chi dice: "meglio passare da Tarapoto anzichè Pucallpa" "se passi da Uchiza i panorami sono stupendi" "da Pucallpa è più affascinante" "Il Sendero Luminoso" e io sono qui a grattarmi la testa su dove andare una volta arrivato a Tingo Maria.

Poco male, conoscendo il personaggio la decisione se andare a destra o a manca si prenderà con la moneta o testa o croce e poi il resto si vedrà.

Da lunedì inizierò i preparativi di viaggio, un giro per gli uffici (manca ancora qualche vaccinazione), ultimi acquisti, assicurazioni, se o no portar quella faccenda del Selva ma questo è un altro dubbio.........

mercoledì 10 settembre 2008

Molto meglio il fai da tè


E non parlatemi più dei viaggi organizzati, son d'accordo con il servito e riverito con il pensano loro a tutto tu non devi fare niente, solo sole, mare ecc. ecc. ma mi sentivo un pò come un uccellino (un pò grosso) meglio un pollastro dentro una gabbia.
TABA paesino di poche anime al confine con Israele, tanto vicino che in ogni dove ti controllavano dalla testa ai piedi, tanto piccino da non trovare neanche una cartolina decente da inviare a Fiabo e così tranquillo che alla sera alle dieci eri già in branda e questo sinceramente non mi dispiaceva affatto.
Per uscire ci voleva l'assistente, per andare a fare un giretto ci voleva l'assistente, per andare sul cammello meglio chiedere all'assistente per non parlare di noleggiare un'auto e allora in culo a tutti mi son fatto una cultura di sole e mare a non finire che nella mia staticità vale a dire due marroni belli grossi. Fortunatamente son nato strano e due giratine con mezzo locale me le son fatte trà i beduini e gli abitanti del posto, senza pericolo e senza problemi alla faccia del tour operator.

Accontentata, con piacere, la troup di viaggio ci rimettiamo al lavoro aspettando il 10 ottobre.